Serie: In Slovenia con il cane · EPISODIO 5 DI 5

    Slovenia orientale con il cane: Celje, Ptuj e le strade del vino

    Castelli, pittoresche cittadine dai tetti rossi, invitanti regioni vinicole: la Slovenia orientale ci ha accolto con tutta la dolcezza dei suoi luoghi.

    Aggiornato il Pubblicato il 6 minuti di lettura

    Il castello di Celje
    © Sara Zammarini – Corsara.it
    Immagine di copertina

    Castelli, pittoresche cittadine dai tetti rossi, invitanti regioni vinicole: la Slovenia orientale ci ha accolto con tutta la dolcezza dei suoi luoghi.

    Siamo partiti da Lubiana in una grigia mattina di pioggia. Atena, il nostro cane, è salita sull’auto con un solo balzo nella speranza di schivare anche le gocce più piccole che cadevano dal baule aperto. Il nostro viaggio attraverso la Slovenia proseguiva verso la parte orientale del paese, fin quasi al confine con l’Ungheria. Qui la strada era accompagnata da diversi tratti di foresta, dove alberi alti e dritti si affacciavano su una stretta, solitaria, striscia di asfalto.

    In breve

    La Slovenia orientale, tra Celje e Ptuj, si presta al viaggio con il cane per le strade tranquille, i castelli con ampi spazi all’aperto e le colline del vino. I musei vanno però verificati caso per caso: il Museo regionale di Celje non ammette cani, mentre al Castello di Ptuj i cani piccoli entrano in braccio e quelli grandi attendono all’aperto, sorvegliati dal personale. Qui sotto trovi il racconto del nostro viaggio del 2017 con le informazioni aggiornate, verificate sulle fonti ufficiali ad agosto 2026.

    La prima tappa è stata Celje, antica città poco battuta dal turismo tradizionale che nasconde delle piacevoli sorprese. Primo tra tutte il castello, che con un salto di circa 170 metri, si affaccia sull’altura a sud della città. È stata la dimora di una delle più importanti famiglie slovene, tanto che le tre stelle araldiche del loro stemma sono ospitate anche nella bandiera nazionale. Oggi il castello di Celje è un vero gioiellino storico: perfettamente restaurato ospita importanti manifestazioni all’aperto e mostre temporanee nei sotterranei. Quando siamo andati noi, era in corso un’esposizione dedicata agli strumenti di tortura medievali… un tema perfetto per una giornata grigia e piovosa!

    Rispetto al nostro viaggio del 2017, alcune aree del castello sono oggi temporaneamente inaccessibili. Alla verifica del 31 agosto 2026, la Torre di Federico e il Theatre of Horror, il percorso sugli strumenti di tortura che vedemmo allora, risultavano chiusi per lavori di ristrutturazione e manutenzione previsti fino a novembre 2026. Prima di partire conviene controllare la pagina ufficiale del castello.

    Atena affacciata ai bastioni di Celje
    Atena affacciata ai bastioni di Celje · © Sara Zammarini – Corsara.it

    Il Castello di Celje è visitabile anche con un cane al guinzaglio… che si è divertito moltissimo a guardare l’orizzonte dai bastioni!

    La vista dalle mura e a dir poco spettacolare! Nel nostro caso si vedevano per lo più nuvole, ma in una giornata serena lo sguardo spazia per decine di chilometri tutto attorno. Non è difficile capire perché i conti di Celje avessero scelto questa posizione per costruire la loro fortezza! Grazie ai recenti lavori è stato possibile percorrere tutti i camminamenti senza troppi problemi perché sono stati tutti coperti con una tettoia in legno.

    Anche il centro di Celje è caratteristico, ma la cosa che più mi ha colpito è stata la biblioteca che si affaccia sul fiume Savinja: è un edificio estremamente moderno, con enormi e luminose vetrate, di dimensioni davvero notevoli. L’atmosfera all’interno sembrava molto vivace e anche il caffè al piano terra era pieno di persone che chiacchieravano.

    Se passate da Celje vi consiglio senz’altro la visita al Palazzo dei Principi che nelle cantine ospita “La città sotto la città”. Durante alcuni scavi è infatti stata rinvenuta una strada romana che ora è visibile insieme a diversi affreschi, statue e alcuni resti di rifugi antiaerei. Purtroppo, il Palazzo dei Principi non è visitabile con un cane, quindi, abbiamo dovuto rinunciare.

    Alla nostra domanda diretta, ad agosto 2026, il Museo regionale di Celje, che ha sede nel palazzo, ci ha risposto che non ammette cani e non dispone di un’area dove farli attendere. Compare tra i musei dog-friendly dell’elenco nazionale, ma la sede ci ha confermato il contrario: con il cane, quindi, il palazzo resta da ammirare da fuori.

    Cosa significa «museo dog-friendly» in Slovenia

    La Skupnost muzejev Slovenije usa due etichette: nel museo dog-friendly (psom prijazen) il cane non entra o entra solo in alcune sale, con un luogo dove attendere; nel museo accessibile ai cani (psom dostopen) il cane accompagna il proprietario ovunque. È un’indicazione utile, non una garanzia: le condizioni reali vanno verificate con la sede. Il Museo regionale di Celje, per esempio, compare tra i dog-friendly, ma ci ha confermato che oggi non ammette cani.

    Celje e il fiume Savinja
    Celje e il fiume Savinja · © Sara Zammarini – Corsara.it

    La meta della giornata era Ptuj, dove ci aspettava l’Ostello Sonce, un edificio da poco rinnovato di un bel colore arancione. Si trova fuori dal centro storico, ma proprio di fronte al lungo ponte che attraversa il fiume Drava.

    Passeggiare per il centro storico di Ptuj è quasi magico. Sembra di tornare indietro nel tempo, tra case di pietra, strade acciottolate e davanzali fioriti, in un trionfo di tetti rossi che si possono apprezzare pienamente dalle mura del castello cittadino. È una città molto antica, che rivaleggia con la stessa Lubiana per epoca di fondazione. Il suo centro storico è davvero compatto e in pochi passi si possono vedere, teatri, musei e tutte le attrattive turistiche.

    Il Museo regionale Ptuj–Ormož, che gestisce il Castello di Ptuj, ci ha risposto in dettaglio ad agosto 2026. I cani di piccola taglia, se il proprietario può portarli in braccio, sono ammessi al guinzaglio in tutte le sale espositive; i cani più grandi attendono in un’area all’aperto nel cortile superiore, davanti all’ingresso del castello, al guinzaglio accanto a una panchina e sotto la sorveglianza del personale del museo. Non serve prenotare, è richiesto il guinzaglio, non la museruola, e non ci sono limiti al numero di animali né giorni di esclusione.

    Abbiamo scelto di dormire a Ptuj perché si trova in un’ottima posizione per visitare la Slovenia orientale.

    In pochi chilometri si raggiungono mete interessanti. Nella stessa Ptuj si trovano il monastero domenicano, fondato nel 1230 e visitabile da aprile a ottobre, il monastero minorita del XIII secolo e la chiesa di San Giorgio. Chi cerca una tappa storica davvero accogliente può puntare sul museo all’aperto di Rogatec, classificato come accessibile ai cani.

    Vicino alla città si aprono poi importanti strade del vino. Verso le colline di Haloze si può seguire la Wine-tourist Haloze Road o, in bici, l’itinerario di circa 22 chilometri proposto da Visit Ptuj tra i vigneti. Le strade del vino di Jeruzalem–Ormož si sviluppano invece per circa 40 chilometri tra Jeruzalem, Ormož, Kog e Miklavž: è il territorio dello Šipon, o Furmint. Con il cane conviene privilegiare i tratti all’aperto; l’accessibilità di cantine e degustazioni va verificata con ogni produttore. Per cartine e consigli si può chiedere al centro informazioni turistiche di Ptuj.

    Prima di partire

    Informazioni verificate il 31 agosto 2026.

    • Castello di Celje: adulti 7 euro (di cui 1 in consumazione al Café Veronika), ragazzi 6-15 anni 3 euro, studenti 4, pensionati 5, under 5 gratis, famiglia 15; combinato Castello + Museo regionale 12 euro. Orari variabili per mese, ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Torre di Federico e Theatre of Horror chiusi per lavori fino a novembre 2026. → pagina ufficiale
    • Raggiungere il castello: strada e parcheggio all’ingresso; bus Nomago 5A dalla stazione di Celje. → pagina ufficiale
    • Cani nei musei (verificato agosto 2026): il Museo regionale di Celje (Palazzo dei Principi) non ammette cani. Al Castello di Ptuj i cani piccoli entrano in braccio in tutte le sale, al guinzaglio; i cani grandi attendono all’aperto nel cortile superiore, sorvegliati dal personale. La classificazione nazionale dog-friendly non garantisce l’accesso: verificare sempre con la sede.
    • Cantine e degustazioni: contattare sempre il singolo produttore prima di arrivare con il cane.

    Domande frequenti

    I cani possono entrare al Castello di Celje?
    Sì, al guinzaglio: il castello in collina è segnalato come attrazione dog-friendly. La Torre di Federico e il Theatre of Horror sono però chiusi per lavori fino a novembre 2026.
    Cosa significa museo dog-friendly in Slovenia?
    Che il cane non entra o entra solo in alcune sale, con un’area dove attendere. È un’etichetta indicativa, non una garanzia: va sempre verificata con la sede.
    Posso lasciare il cane mentre visito il Palazzo dei Principi?
    No. Il Museo regionale di Celje ci ha confermato ad agosto 2026 che non ammette cani e non ha un’area di attesa, nonostante compaia nell’elenco nazionale dei musei dog-friendly.
    Il cane può visitare il Castello di Ptuj?
    Dipende dalla taglia. I cani piccoli, tenuti in braccio e al guinzaglio, entrano in tutte le sale; i cani grandi attendono all’aperto nel cortile superiore, al guinzaglio e sorvegliati dal personale del museo. Non serve prenotare.
    Dove passeggiare tra Haloze e Jeruzalem?
    Sui tratti all’aperto delle strade del vino: la Wine-tourist Haloze Road e i circa 40 chilometri di Jeruzalem–Ormož.
    I cani sono ammessi nelle cantine della Slovenia orientale?
    Non si può dare per scontato: dipende dal singolo produttore e va chiesto prima di arrivare.

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