Serie: In Slovenia con il cane · EPISODIO 1 DI 5

    Tour della Slovenia con il cane: itinerario di 5 giorni

    Un itinerario di cinque giorni in Slovenia con il cane: come abbiamo organizzato tappe e spostamenti, con indicazioni aggiornate su documenti e accessi.

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    Levriero nero affacciato alle mura di un castello durante un viaggio in Slovenia.
    Atena sul lago di Bled© Sara Zammarini – Corsara.it
    Immagine di copertina

    È stato dopo aver assaggiato un vino bianco sloveno che mio marito ha proposto: «Perché non andiamo in Slovenia?». E così è stato.

    Avevamo cinque giorni a disposizione per una vacanza senza figli, ma con il cane. La Slovenia ci è sembrata la destinazione ideale: vicina all’Italia, sempre più apprezzata per la sua anima green, compatta e abbastanza varia da alternare città, laghi e campagne senza trasformare il viaggio in una corsa.

    Preparare il viaggio: alloggi e strutture pet-friendly

    L’organizzazione della vacanza in Slovenia è stata piuttosto semplice, ma intensa, perché abbiamo deciso la meta solo un paio di settimane prima di partire. Un grande aiuto è arrivato, come sempre, dalla guida della Lonely Planet dedicata a questo paese e dalla pagina del sito ufficiale del turismo sloveno dedicata a chi viaggia con animali da compagnia.

    Le strutture ricettive che accettano i cani sono numerose e sparse in tutto il territorio e molti portali di prenotazione consentono di filtrare gli alloggi pet-friendly. Le condizioni di soggiorno, gli eventuali supplementi e i limiti di taglia variano però da una struttura all’altra, quindi conviene chiedere conferma prima di prenotare.

    Noi abbiamo optato per hotel fuori dai centri principali, vicini a campi e aree verdi dove poter passeggiare con Atena dopo una giornata passata tra spostamenti in auto e visite cittadine.

    Slovenia in 5 giorni: tappe e itinerario in auto

    Come spesso accade, la cosa più complicata di tutta l’organizzazione è stata decidere cosa escludere: con soli cinque giorni a disposizione era inevitabile trascurare qualcosa.

    La Slovenia è molto piccola, la sua superficie è inferiore a quella della Lombardia e dalla capitale Lubiana si raggiungono anche le aree più remote in due o tre ore di auto, anche se nei periodi di alta stagione bisogna mettere in conto un po’ di traffico lungo i collegamenti principali.

    Il nostro viaggio è stato pensato per un ritmo lento e rilassato: in vacanza preferiamo evitare visite di corsa, marce forzate e interminabili traversate in auto. Ne è uscito un itinerario che attraversa la Slovenia da ovest a est, alternando paesaggi naturali, città e piccoli centri storici.

    • Giorno 1 – Dall’Italia al lago di Bled e alla gola di Vintgar
    • Giorno 2 – Lubiana e il cimitero monumentale di Žale
    • Giorno 3 – Celje e arrivo a Ptuj
    • Giorno 4 – Il Parco dei Mulini e Maribor
    • Giorno 5 – Grotte di Postumia, Castello di Predjama e rientro in Italia
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    Il percorso all’interno della Slovenia, giorno per giorno: la quinta giornata è tratteggiata perché era prevista, ma non l’abbiamo effettuata.

    1. Giorno 1 — Lago di Bled e gola di Vintgar
      Lago di Bled · Gola di Vintgar
    2. Giorno 2 — Lubiana e cimitero monumentale di Žale
      Lubiana · Cimitero di Žale
    3. Giorno 3 — Celje e Ptuj
      Celje · Ptuj
    4. Giorno 4 — Parco dei Mulini e Maribor
      Parco dei Mulini (Veržej) · Maribor
    5. Giorno 5 — Grotte di Postumia e Castello di Predjama (previsto, non effettuato)
      Grotte di Postumia · Castello di Predjama

    L’ultima tappa faceva parte del programma iniziale, ma alla fine abbiamo preferito rinunciare sia alle Grotte di Postumia sia al Castello di Predjama per evitare di lasciare Atena da sola durante le visite. Le mantengo comunque nell’itinerario perché si trovano lungo il percorso di rientro verso l’Italia e possono essere una scelta valida per chi viaggia senza cane o può organizzarsi diversamente.

    Abbiamo deciso di passare per alcune delle cittadine principali e di tralasciare le escursioni in montagna, che avremmo recuperato in un secondo momento con una vacanza dedicata, e le terme, dove la presenza della nostra cagnolona rendeva impossibile o complesso l’accesso.

    Il primo giorno, tra il lago di Bled e la gola di Vintgar con il cane, lo racconto nel dettaglio in un episodio dedicato.

    Slovenia tra storia, foreste e cultura del vino

    Nulla! Prima di iniziare a pianificare il viaggio, di questo Paese non sapevo assolutamente nulla. Negli anni è diventata una delle mete europee di riferimento per il turismo sostenibile, ma per me era una lavagna completamente bianca.

    Così la programmazione di questa vacanza si è trasformata in una vera e propria occasione per imparare cose nuove.

    Slovenia e Croazia dichiararono l’indipendenza dalla Jugoslavia il 25 giugno 1991. In Slovenia seguì la guerra dei dieci giorni: il Paese non rimase indenne, ma fu risparmiato dai conflitti molto più lunghi e sanguinosi che colpirono in seguito Croazia e Bosnia-Erzegovina.

    Se ve lo state chiedendo, sì, la Slovenia fa parte dell’Unione europea dal 1° maggio 2004 e adotta l’euro dal 1° gennaio 2007.

    È davvero un Paese molto verde, basta pensare che nel 2024 le foreste coprivano quasi il 60% del territorio, e attraversandola in auto si capisce molto bene quanto il bosco caratterizzi il paesaggio.

    Come già avevamo immaginato, la cultura del vino è molto diffusa. Le tre regioni vitivinicole corrispondono a paesaggi e produzioni diversi: la Primorska, a ovest, comprende Brda, il Carso e la valle di Vipava ed è conosciuta per vini come Terrano, Ribolla, Malvasia, Refosco e Zelen; il Posavje, nel sud-est, è legato soprattutto a vini bianchi e rossi più leggeri e al Cviček; il Podravje, nel nord-est, è la regione più estesa e si distingue soprattutto per i bianchi, tra cui Šipon, Riesling e Traminer.

    Il nostro itinerario attraversava proprio il Podravje, dove si trovano Ptuj, che ospita la cantina più antica della Slovenia, e Maribor, in cui abbiamo visto la vite più antica del mondo che ancora produce vino.

    In viaggio con Atena: taglia e regole di accesso

    Levriero nero affacciato alle mura di un castello durante un viaggio in Slovenia.
    Atena durante una visita a un castello in Slovenia. La possibilità di portare i cani va verificata per ogni attrazione. · Foto: Sara Zammarini · © Sara Zammarini – Corsara.it

    Ebbene sì, abbiamo deciso di portare anche Atena, la nostra galghetta spagnola, una levriera di circa 20 kg per 63 cm di altezza al garrese. Segnalo le dimensioni perché sui treni e in alcune strutture le regole cambiano in base alla taglia del cane.

    Rispetto al 2017 oggi si trovano più informazioni ufficiali. Il punto di partenza migliore è la pagina del turismo sloveno dedicata ai viaggi con animali, ma non esiste una regola unica valida per musei, castelli, parchi, ristoranti e mezzi pubblici: prima della visita bisogna controllare la policy della singola struttura.

    Posso portare il cane nei musei, nei castelli e nei luoghi all’aperto?

    Sono sempre più numerosi i musei sloveni che accettano i cani. Il portale turistico nazionale segnala musei accessibili ai cani e strutture che mettono a disposizione spazi dedicati; la decisione resta comunque del singolo museo.

    Anche per castelli, parchi e altre attrazioni all’aperto non vale un sì automatico. Molti luoghi accettano i cani al guinzaglio, ma aree protette, edifici storici e singole strutture possono imporre limitazioni. La regola pratica è semplice: controllare il sito ufficiale prima di partire.

    Posso portare il cane nelle grotte e nelle terme?

    I cani non possono entrare nelle attrazioni del Parco delle Grotte di Postumia, comprese la grotta e le aree interne del Castello di Predjama.

    Tuttavia, per chi possiede un biglietto, il parco mette a disposizione gratuitamente alcuni box ombreggiati fino a esaurimento vicino all’EXPO delle Grotte di Postumia. La fonte ufficiale non garantisce box ventilati, acqua né un servizio separato presso Predjama: il castello dista diversi chilometri da Postumia, quindi la soluzione va verificata prima di organizzare la visita.

    Anche nelle Grotte di Škocjan gli animali non sono ammessi durante la visita sotterranea. In generale è sempre meglio controllare le regole del singolo sito.

    Nelle terme i cani non accedono normalmente a piscine e aree wellness; tuttavia, alcuni hotel, appartamenti o campeggi collegati ai complessi termali possono accettarli.

    Posso entrare al ristorante con il cane?

    Durante il nostro viaggio del 2017 Atena è stata accolta in tutti i ristoranti che abbiamo scelto, anche se in un caso il gestore ha avuto qualche esitazione. È un’esperienza personale, non una regola nazionale: l’accesso dipende dal locale e può essere limitato alle aree esterne. Meglio chiedere quando si prenota, soprattutto con un cane di taglia media o grande.

    Guinzaglio e trasporti pubblici

    Portate sempre guinzaglio, sacchetti igienici e museruola.

    Sui treni sloveni gli animali di piccola taglia viaggiano gratuitamente in un trasportino idoneo. Per i cani più alti di 30 cm le Ferrovie slovene prevedono, in generale, biglietto a metà prezzo, guinzaglio corto e museruola; alcune categorie di treno possono avere restrizioni. Autobus urbani ed extraurbani applicano condizioni proprie: prima di partire verificate sempre il vettore e la corsa specifica.

    Documenti necessari per entrare in Slovenia con il cane

    Per viaggiare dall’Italia servono:

    • microchip identificativo;
    • passaporto europeo per animali da compagnia;
    • vaccinazione antirabbica valida.

    Il microchip deve essere stato applicato prima della vaccinazione antirabbica. In caso di prima vaccinazione, il cane può viaggiare soltanto dopo almeno 21 giorni. Durante il nostro tour nessuno ci ha chiesto i documenti, ma devono comunque essere in regola e disponibili per eventuali controlli: le condizioni aggiornate sono spiegate nella pagina ufficiale dell’Unione europea sui viaggi con animali da compagnia.

    Prima di partire

    Le regole di accesso possono cambiare. Controllate sempre le fonti ufficiali pochi giorni prima della visita, soprattutto per attrazioni, trasporti e servizi di custodia.

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