Serie: In Slovenia con il cane · EPISODIO 2 DI 5
Bled e la Gola di Vintgar con il cane
E così, pieni di entusiasmo, siamo partiti per la Slovenia con il cane. Da cosa potevamo iniziare il nostro tour se non dal lago di Bled, “IL” luogo simbolo di questo piccolo Paese?
Aggiornato il Pubblicato il 8 minuti di lettura

E così, pieni di entusiasmo, siamo partiti per la Slovenia con il cane. Da cosa potevamo iniziare il nostro tour se non dal lago di Bled, “IL” luogo simbolo di questo piccolo Paese?

È stato un viaggio a dir poco insolito per noi: per la prima volta dopo dieci anni eravamo senza figli. Ma dal baule della macchina spuntava il lungo naso di Atena che con i suoi grandi occhi languidi sembrava chiederci preoccupata dove diavolo stessimo andando.
Il primo viaggio con il cane verso la Slovenia!
Cosa ci aspettava? Ci avrebbero fatto problemi? Atena sarebbe stata tranquilla e obbediente come al solito? Avremmo dovuto rinunciare a delle visite?
Insomma, un sacco di punti di domanda ma una gran voglia di partire.
Bled e la Gola di Vintgar si visitano bene con il cane, a patto di conoscere prima alcune regole. Sulle pletna del lago l’imbarco dipende dal consenso degli altri passeggeri, quindi conviene chiederlo al barcaiolo. Alla Gola di Vintgar il cane paga un pass dedicato, va tenuto al guinzaglio lungo il percorso e indossa la museruola sulla navetta elettrica; l’ingresso è a fascia oraria e si prenota online. Qui sotto trovi il racconto del nostro primo viaggio, nel 2017, e in evidenza le informazioni che ho verificato sulle fonti ufficiali ad agosto 2026.
Questo racconto è il secondo episodio del Tour della Slovenia con il cane: l’itinerario di 5 giorni.
Viaggiare sulle autostrade slovene: la vignetta
La prima cosa che ci aspettava era la famigerata vignetta. Quando siamo andati in Slovenia per la prima volta, nel 2017, era ancora un adesivo da apporre al parabrezza: ci mettevi un attimo ad attaccarlo e un’ora per toglierlo. Oggi quell’adesivo non esiste più.
Per percorrere autostrade e superstrade slovene con un veicolo fino a 3,5 tonnellate serve la vignetta, dal 2021 elettronica e collegata alla targa. Si acquista prima di entrare nella rete a pedaggio, dal portale ufficiale DARS o da un rivenditore autorizzato, controllando targa, Paese di immatricolazione, classe del veicolo e data di inizio validità. Meglio evitare i siti che la rivendono con sovrapprezzo.
Il lago di Bled. Con il cane.

Il lago di Bled è letteralmente un luogo da cartolina. Alcuni non ne apprezzano l’eccessiva perfezione, ma il castello che si innalza fiero dalle rocce e la luminosa chiesetta di S. Martino che si specchia nell’acqua sono quanto meno affascinanti.
Il lago prende il nome dalla cittadina che si trova sulla sponda orientale. Dal momento che una larga parte della cittadina è pedonale – meraviglia! – abbiamo parcheggiato nella parte più esterna del villaggio.
Ci sono parecchi parcheggi, tutti a pagamento. Ovviamente quanto più siete vicini al lago, tanto più alte sono le tariffe. Il costo del parcheggio, nel 2017, fu contenuto: per circa quattro ore pagammo 2,50 euro. Oggi quel prezzo non è più rappresentativo, perché tariffe, limiti di sosta e orari cambiano da un parcheggio all’altro: prima di arrivare conviene consultare la mappa e il tariffario ufficiale dei parcheggi di Bled.
Ma torniamo a Bled.
Ho avuto la sensazione di essere capitata in un’epoca indefinita. Non fatico a credere che fosse una delle mete più ricercate da parte della nobiltà europea dei secoli scorsi.
Ci siamo addentrati nel paese passando accanto al Municipio e all’improvviso ho iniziato a scattare foto all’impazzata.
Eravamo in centro, ma si respirava solo un’aria di tranquilla serenità. Nessuno rumore molesto, nessuna fretta, solo l’aria tiepida che ti accarezzava la pelle mentre ti riempivi gli occhi del verde delle acque e del bianco delle costruzioni.
Al lago di Bled i cani sono i benvenuti. Atena si è rifocillata sul prato all’ombra degli alberi. Ci sono fontanelle di acqua potabile a cui possono dissetarsi le persone e i cani, e in diversi bar e ristoranti trovi ciotole a disposizione; d’estate, alla caffetteria Park servono persino un gelato pensato per i cani. Con il cane puoi percorrere l’anello intorno al lago, raggiungere l’isola e le aree esterne del Castello di Bled; agli ambienti interni del castello il cane non accede. Sulle tradizionali pletna, le barche a remi, si sale soltanto se gli altri passeggeri sono d’accordo, quindi conviene chiedere al barcaiolo prima di imbarcarsi.
La chiesa di S. Martino a Bled

Poiché il cane non poteva entrare nelle sale del castello di Bled, abbiamo deciso di non salire fino alla cima. Ci siamo fermati prima, alla chiesa di S. Martino.
Tutt’attorno c’è un delizioso giardino dove Atena è rimasta con Andrea e con me, mentre a turno visitavamo la chiesa.
Forse perché non mi aspettavo nulla di particolare, forse perché non avevo mai visto affreschi così attuali e reali, ma la Chiesa di S. Martino mi ha profondamente colpita.
All’inizio è stato l’oro e la luce ad abbagliarmi. Niente a che vedere con le buie chiese romaniche e barocche a cui spesso siamo abituati: tutto era splendente.
Poi mi sono lasciata rapire dagli affreschi. Erano vivi, veri, forti. Erano scene reali che sembravano sfondare la pietra e il tempo.
Dalle pareti uomini e donne dei nostri giorni parlavano di duro lavoro nei campi, di lotta, di morte e di speranza.

La prima impressione che ho avuto è stata quella di leggere un fumetto. Tutta la Via Crucis era dipinta in maniera talmente chiara che sembrava impossibile che il martello non cadesse da un momento all’altro sul chiodo della croce.
Ho poi scoperto qualcosa in più sul pittore: Slavko Pengov, di Lubiana, è stato tra i più prolifici autori di affreschi sloveni del Novecento, e questi li ha realizzati tra il 1932 e il 1937. Davanti alla chiesa si trova anche un’edicola disegnata da Jože Plečnik, il maggiore architetto sloveno, mentre alcuni tratti delle mura risalgono al XV secolo, all’epoca delle incursioni turche. Se passate da Bled, non rinunciate a entrare.
C’è un cane sulla pletna!

Ebbene sì, eravamo a Bled, potevamo rinunciare al giro sulla pletna fino all’isoletta in mezzo al lago?
Certo che no! I cani possono salire e Atena ha molto apprezzato il viaggio sulla tradizionale barca a remi.
Va ricordato che l’imbarco del cane dipende dal consenso degli altri passeggeri della pletna, perciò non è garantito su ogni corsa.
Dopo un primo assestamento si è allungata sul fondo cullata dalle acque e incurante dei piedi altrui… quasi un miracolo data la sua timidezza.
Il viaggio fino all’isoletta dura circa 10 minuti e il barcaiolo ce ne ha lasciati 40 per visitarla. È davvero piccola e il tempo è più che sufficiente.

Sarà per attirare i turisti, sarà l’ambiente così romantico, ma su questo luogo ci sono tantissime leggende. Ovviamente dedicate all’amore.
Ho provato a convincere Andrea a portarmi in braccio per i 99 gradini di accesso all’isola, come da tradizione benaugurante dovrebbe fare lo sposo, ma, non so perché, ha preferito portarci il cane… Mah!

Tutti questi scalini mi hanno messo fame. Perché non provare la Kremsnita?
La stavo pregustando da quando abbiamo deciso di andare in Slovenia e rappresentava una tappa fondamentale dell’intero viaggio. Quella mattonella dolce di sfoglia, crema e panna montata doveva essere mia.
Così siamo andati nel luogo in cui si dice che sia stata inventata: nella caffetteria Park – dove tra l’altro c’è una terrazza sul lago fenomenale.
Ed eccola finalmente davanti a me.
Afferro la forchetta con l’acquolina in bocca ma… la sfoglia è umida e non si taglia bene. Peccato! Quando finalmente con infinita lentezza e grandissima frenesia riesco ad assaporarla… niente! Non sento niente!
Riproviamo: affondo la forchetta e porto il boccone alla bocca.
Solo un sapore pastoso di crema insipida. Mi aspettavo un tripudio di dolcezza e invece dopo qualche assaggio arriva anche la panna a rendere difficoltoso l’approccio. Una delusione! Andrea invece ha apprezzato.
La gola di Vintgar

Non è un luogo del Signore degli Anelli, anche se in effetti l’ambientazione – oltre al nome – è più che mai azzeccata.
Si tratta di una lunga gola scavata dal fiume Radovna a soli 4 km da Bled. Per arrivarci abbiamo percorso in auto una strada che attraversa case e campagna fino ad un parcheggio piuttosto isolato e nascosto.
Qui abbiamo fatto il nostro primo incontro speciale. Dietro la domanda “Siete Italiani?” è spuntato un ragazzo di Siena, partito alcuni giorni prima da casa con un’unica certezza: il 6 settembre avrebbe dovuto prendere l’aereo di ritorno da Praga.
Come arrivarci e dove dormire erano dettagli. Un’avventura di 2 settimane circa in autostop, ospite di divani altrui.
Nessun timore, fino a lì aveva incontrato solo gente cortese e ospitale.
Quando ci siamo lasciati ci ha avvisato: “Se quando uscite non ci sono più, è perché probabilmente sono andato a Lubiana con un camionista polacco”. All’uscita non c’era più.
La visita alla Gola di Vintgar è cambiata molto rispetto al nostro viaggio del 2017. Oggi l’auto non arriva più all’ingresso: si lascia al Central VINTGAR LIP Parking (P1) e si prosegue con la navetta elettrica gratuita fino al centro visite. L’ingresso è contingentato per fascia oraria e conviene acquistare il biglietto online in anticipo, perché al centro visite non si vendono biglietti. Il percorso nella gola è a senso unico, lungo circa 1,6 chilometri, e si copre in circa 45 minuti; per l’esperienza completa, con uno dei sentieri di ritorno, calcola indicativamente 2,5-3 ore. Il casco è obbligatorio per tutti e viene consegnato al centro visite.
Il cane è ammesso con l’acquisto del pass dedicato: tienilo al guinzaglio e fallo procedere dietro di te; sulla navetta elettrica la museruola è obbligatoria. Il sito ufficiale consiglia, a chi viaggia con animali, di arrivare al mattino oppure nel pomeriggio dopo le 15. Le tariffe pubblicate ad agosto 2026 sono: pass All-in-One 15 euro per gli adulti, 5 euro per i ragazzi fino a 15 anni, 3 euro per il cane, con parcheggio e navetta compresi. Sono dati che cambiano di stagione in stagione, quindi controlla il tariffario ufficiale prima di partire.
L’acqua ha la trasparenza cristallina del vetro e nei punti più profondi si colora di un verde cupo. Salti, guizzi, roccia e vegetazione accompagnano il visitatore che alla fine incontra anche un vecchio ponte in pietra, spettrale e magnifico: è il viadotto della ferrovia Transalpina, costruito nel 1906, che scavalca la gola. In fondo, il percorso sbocca davanti alla cascata Šum, alta 13 metri.

Come finire la serata? Con un piatto di ćevapčići, i cilindretti di carne macinata speziata cotti alla griglia. Non ho ben chiaro come ho fatto ad ordinarli perché la giovane cameriera non capiva il mio inglese e io non intendevo il suo. Comunque, ce l’abbiamo fatta.
Il secondo giorno ci aspettava Lubiana, capitale della Slovenia e uno dei momenti più toccanti della vacanza.
Continua con l’episodio 3: esplorare Lubiana con il cane.
Gola di Vintgar (biglietti, navetta, regole per il cane): vintgar.si
Bled con il cane (lago, pletna, isola, castello): bled.si
Parcheggi e tariffe di Bled: pagina ufficiale dei parcheggi
Vignetta elettronica, portale ufficiale DARS: evinjeta.dars.si
Informazioni verificate ad agosto 2026. Regole, orari e tariffe possono cambiare: controlla le fonti ufficiali prima di partire.
Domande frequenti
I cani possono salire sulle pletna di Bled?
Il cane può entrare nella Gola di Vintgar?
Serve la museruola?
Come si acquistano i biglietti per Vintgar?
Quanto dura la visita a Vintgar?
Il cane può fare il bagno nel lago di Bled?
Il cane può entrare nel Castello di Bled?
Continua la serie
In Slovenia con il cane
Episodio 2 di 5
Episodio 1 di 5Tour della Slovenia con il cane: itinerario di 5 giorni
Un itinerario di cinque giorni in Slovenia con il cane: come abbiamo organizzato tappe e spostamenti, con indicazioni aggiornate su documenti e accessi.
Episodio 2 di 5Bled e la Gola di Vintgar con il cane
E così, pieni di entusiasmo, siamo partiti per la Slovenia con il cane. Da cosa potevamo iniziare il nostro tour se non dal lago di Bled, “IL” luogo simbolo di questo piccolo Paese?
Episodio 3 di 5Esplorare Lubiana con un cane
Una visita a Lubiana con cane al seguito!
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Continua il viaggio
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